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L’ESSENZA DI TWITTER

8 dicembre 2010 Lascia un commento

Scrivo un’articolo per rispondere in un colpo solo a tutti quelli che mi chiedono chiarimenti su Twitter.
Non parlerò di altre reti sociali e non farò confronti (o quasi), anche perché non servono. Consiglio semplicemente a tutti di provare a cinguettare per credere in quel che dico. Non sarà una guida pratica all’utilizzo ma l’interpretazione che io do a questa rete, per svelare un’idea e non un meccanismo.

La domanda tipica è:”Ma Twitter com’è? E’ tipo Facebook?” In senso tecnico effettivamente è un social network come il ben più diffuso FB ma la filosofia che ci sta dietro è del tutto diversa.

Probabilmente i fondatori dell’uccellino volevano solo creare una versione “semplificata” della rete blu in cui ci si scambiassero solo messaggini di breve lunghezza. Però, come si suol dire, hanno creato un mostro (di bravura, of course).

La vera forza di Twitter, che poi è anche quella di internet è proprio la gente che lo frequenta. Gli argomenti che vi si trattanto. La massiccia dose di democrazia intellettuale e libertà di pensiero che lo riempie.

L’utente di twitter crea un proprio profilo in cui inserisce informazioni NON personali (cioè scrive informazioni di pubblico dominio) e al massimo un’immagine, non necessariamente una propria foto.
Nella descrizione può inserire i propri interessi, le proprie passioni in modo del tutto libero, senza schemi preimpostati. Tutto questo Leggi tutto…

NESSUNO TOCCHI WIKILEAKS

29 novembre 2010 Lascia un commento

Chiunque venga ritenuto un Hacker, sta facendo per forza qualcosa di illegale. Questo è un brutto segnale sullo stato della nostra società, se si pensa che una persona alla ricerca della verità e delle conoscenza, viene subito considerata coinvolta in qualcosa di nefasto. Gli Hackers, nella loro ingenuità idealistica, rivelano sempre le cose che hanno scoperto, senza riguardo ai soldi, i segreti delle aziende, o le cospirazioni del governo. Noi non abbiamo nulla da nascondere, e questa è la ragione per cui siamo relativamente aperti nelle nostre faccende. […] Ma il fatto che non siamo disposti a giocare al gioco dei segreti, ci trasforma in una minaccia tremenda agli occhi di coloro che vogliono tenere le cose importanti fuori dalla portata del pubblico. La maggior parte di noi è attratta dai sistemi che hanno la reputazione di essere inaccessibili. […] Ormai ci sono molte persone normali che condividono i valori degli Hacker, cioè la libertà di parola, il potere dell’individuo davanti allo stato o alle corporation […] perché la difesa dell’individuo è il vero punto importante“. Parole di Eric Gordon Corley, pioniere della comunità Hacker dagli anni 80, nome in codice Emmanuel Goldstein. Quell’ Emmanuel Goldstein del 1984 di Orwell “l’apostata, il traditore che tanto, tanto tempo fa (nessuno ricordava quanto) era stato una personalità fra le più insigni del Partito, addirittura quasi allo stesso livello del Grande Fratello, ma poi si era impegnato in attività controrivoluzionarie ed era stato condannato a morte. Dopodiché era evaso e misteriosamente scomparso. Il programma Leggi tutto…